| Organizzazione concerti a Bolzano |
| Mittwoch, den 01. September 2010 um 14:12 Uhr |
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Molto più grave è la situazione riguardante licenze e orari. A Bolzano la musica live dopo le 23.00 è un sogno, e ciò è molto sciocco. Gli artisti internazionali che arrivano a suonare qui dicono che gli tocca salire sul palco all'ora in cui nel resto del mondo della musica si mangia per prepararsi allo show. Ovviamente il problema si fa sentire meno durante la settimana, ma nei weekend è brutale. BZ non è New York, certo. Ma nemmeno lo sono Faenza, Cesena, Modena, Treviso, Pordenone, Ancona, Pescara, Frosinone e posso andare avanti per mille posti solo in Italia, basta leggere un qualsiasi calendario concerti. O Innsbruck, per andare vicino in termini geografici, sociali e urbanistici. Nei concerti da me organizzati ma anche quando organizza qualche collega/amico c'è un'estrema attenzione all'educazione. Il cretino che dovesse spaccare una bottiglia (ammesso e non concesso che la bottiglia ci sia, vige la plastica di norma) verrebbe aspramente rimproverato. Peraltro il cretino di norma frequenta più i bar, di cui la città pullula in esubero, che gli eventi dove c'è un biglietto d'ingresso. Probabilmente il problema degli spazi ha creato una coscienza comune, tutti sanno che si è sempre 'a rischio' e l'età del pubblico non è prettamente adolescenziale. Che poi la mamma dei cretini sia sempre incinta, antica saggezza popolare italiana, è una verità insindacabile, ma ciò vale sia per chi si trovi a frequentare un qualsiasi evento sia per chi si trovi a tendere l'orecchio alla finestra per captare il minimo suono e sentirsi giustificato alla lamentela.
Articolo scritto da Vanja Zappetti |
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